1 Maggio: perchè si festeggia?

La festa dei lavoratori viene celebrata il primo maggio di ogni anno in molti Paesi, tra cui l’Italia. Nata a New York nel 1882, ha un profondo significato ed una lunga storia che arriva fino ad oggi.

Le origini internazionali.

La Festa dei lavoratori, chiamata anche Festa del lavoro, nacque negli Stati Uniti oltre un secolo fa. È legata a 2 manifestazioni collegate, promosse dall’associazione Knights of Labor (Cavalieri del Lavoro): la prima si tenne a New York il 5 settembre 1882; la seconda fu organizzata nel 1884 e sfociò in un accordo che sanciva la cadenza annuale dell’evento.
La festa aveva l’obiettivo di celebrare le battaglie degli operai avvenute in passato, in particolare quella che portò alla conquista di un loro diritto fondamentale: la riduzione dell’orario di lavoro quotidiano a 8 ore. Queste lotte condussero dapprima lo stato dell’Illinois a promulgare una legge nel 1867, in seguito, la Prima Internazionale a richiedere una legislazione simile anche in Europa.

May Day, May 1. 1st May - Labor Day. Spring day, empty space for text. International Workers' Day.

Perché il 1° maggio.

La data della festa non è casuale ma fu scelta nel 1889 per ricordare un episodio accaduto 3 anni prima a Chicago. A metà dell’Ottocento i lavoratori erano infatti privi di diritti e tutele sul luogo di lavoro, dove spesso morivano ed erano costretti ad operare anche per 16 ore continuative. Il 1° maggio 1886 indissero così uno sciopero per chiedere la riduzione della giornata lavorativa a 8 ore. Tuttavia la protesta si protrasse per 3 giorni e si concluse con una repressione nel sangue il 4 maggio, il massacro di Haymarket, che costò la vita a 11 persone.
La diffusione della festa nel mondo. La festa del 1° maggio fu introdotta in Europa, a Parigi, il 20 luglio 1889 durante il congresso della Seconda Internazionale. Sulla scia dell’esperienza americana, nel corso della riunione fu indetta per l’anno successivo una grande manifestazione operaia per chiedere la riduzione della giornata lavorativa a 8 ore. L’iniziativa del 1° maggio 1890 varcò i confini nazionali, registrando anche all’estero una grande partecipazione nonostante le azioni repressive di molti governi. Da allora simboleggia in tutto il mondo le lotte condotte dagli operai per difendere i propri diritti ed ottenere migliori condizioni di lavoro. Oggi il 1° maggio è festa nazionale in Italia e in altri Paesi dell’UE, ma anche in Russia, Cina, Messico, Cuba e Brasile. Con sorpresa, non lo è negli Stati Uniti.

Il 1° maggio in Italia.

Nel nostro Paese la riduzione dell’orario di lavoro quotidiano a 8 ore fu introdotta dal Regio Decreto Legge 692/1923. Ma proprio nel 1923, il fascismo abolì la Festa del 1° maggio e la fece confluire nel Natale di Roma celebrato il 21 aprile, quando nel 753 a.C. fu fondata la Capitale secondo la leggenda. Dopo il crollo del regime le cose cambiarono, così dal 1947 il 1° maggio divenne ufficialmente il giorno della festa nazionale del lavoro e dei lavoratori.

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