ITC: la situazione secondo Beacon Technology Partners

La crisi colpisce ovunque, senza guardare in faccia nessuno. Non c’è da stupirsi, quindi, se anche settori che fino ad oggi erano considerati “indistruttibili”, cominciano a risentire dell’andazzo generale dell’economia.
Per meglio capire quali siano le paure e la situazione generale nel comparto ICT, Beacon Technology Partners ha somministrato una
serie di questionari a ingegneri statunitensi, europei e giapponesi. 

Vediamo nel dettaglio il quadro emerso dalla ricerca.
A livello di compensi gli intervistati esprimono una moderata soddisfazione.
Anche se negli ultimi dodici mesi gli aumenti sono stati ridotti o nulli, infatti, i livelli di retribuzione complessivi restano apprezzabili: gli ingegneri elettronici europei guadagnano all’anno mediamente 61000 dollari, i giapponesi 65400, gli statunitensi addirittura 108000. 
Nonostante ciò, i professionisti, soprattutto quelli non più giovanissimi, mostrano di avere una certa paura, perché i processi di riorganizzazione aziendale stanno toccando anche i santuari dell’IT, portando tagli e licenziamenti. E paura, soprattutto, perché dopo le ristrutturazioni le aziende tendono a migrare verso Est e verso i nuovi mercati in espansione.

Inoltre, questa tendenza, porta gli ingegneri occidentali a soffrire della forte concorrenza dei colleghi stranieri, in quanto dopo aver raggiunto l’età pensionabile, o dopo essere stati allontanati, una grossa percentuale di tecnici viene rimpiazzata da giovani laureati provenienti da paesi stranieri. Questi lavoratori presentano alle aziende costi inferiori rispetto ai loro omologhi occidentali (un professionista cinese costa 1/8 di uno nordamericano, uno taiwanese 1/4) e offrono un livello di competenza del tutto comparabile.
  
Gli ingegneri occidentali sono in ansia anche a causa dei processi di outsourcing. Le esternalizzazioni sono vissute come il rischio principale per la stabilità futura dal 36,4% degli intervistati statunitensi, e dal 30% di quelli europei.
Dal punto di vista delle speranze, sono molto alte le aspettative legate allo sviluppo e all’accettazione delle tecnologie. Secondo gli intervistati, il futuro potrebbe essere, occupazionalmente parlando, nel comparto delle energie alternative, nell’energia solare, e nelle nanotecnologie.
Fonte: punto-informatico.it

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