Il progetto ha ottenuto il via libera dal Consiglio Regionale, entra così di fatto nel vivo il reddito di cittadinanza, ovvero un assegno di poco più di 550 euro di cui potranno disoccupati e precari il cuo reddito non supera gli 8mila euro l’anno. In pratica 20mila persone, un numero destinato a aumentare.
Si tratta, ha spiegato il presidente Piero Marrazzo, di “uno strumento fondamentale che non ha nulla a che fare con la vecchia logica assistenzialista. Portiamo nella nostra regione un modello di tutela presente in tutti i Paesi europei più avanzati. Lo sforzo – ha aggiunto – è quello di dare risposte diverse a una crisi economica complessa, con un obiettivo preciso: tenere insieme la nostra comunità”.
Molta soddisfazione è stata altresì espressa dal responsabile regionale del Lavoro, Alessandra Tibaldi.
Pareri diversi sul provvedimento da parte di diversi schieramenti politici, ma la Regione continua per la sua strada.
Fonte: iltempo.it