A caccia di lavori occasionali

Quando il lavoro non c’è è un problema molto, molto serio… ma stando all’ultima analisi fatta dalla Camera di Commercio di Milano, anche quelli che un lavoro lo possiedono non sembrano passarsela molto meglio.
Emerge, infatti, che 60mila milanesi ricorrono ad un secondo lavoro, magari con piccole collaborazioni occasionali presso privati o altre aziende, per riuscire a far fronte alle spese o cercare di limitare le perdite del proprio bilancio familiare.

Sono soprattutto i giovani con meno di 40 anni a cercare collaborazioni diversificate, con uno su venti di loro che proprio in questi mesi sta cercando di moltiplicare le piccole attività. Milano si conferma così la capitale in Italia di chi il lavoro se lo inventa, anche quando non c’e’.
Un quarto del lavoro autonomo e parasubordinato italiano è concentrato proprio a Milano (26,7% dei professionisti, oltre 31 mila e il 21,4% dei collaboratori, quasi 175 mila).

E molto presenti sono le donne, dove c’è flessibilità ma anche incertezza la parità è quasi raggiunta: sono il 38% dei professionisti e il 43% dei collaboratori milanesi.
Da parte sua la provincia continua ad impegnarsi affinché si raggiunga una certa stabilità in ambito lavorativo. Continuano numerose le iniziative come l’orientamento e la formazione soprattutto di potenziali nuovi giovani imprenditori.

Fonte: Asca.

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