La ricerca del candidato ideale: sempre più sul web

I tempi cambiano, cambiano le mode, cambiano i costumi… e cambiano anche i modi utilizzati dagli addetti ai lavori per meglio valutare un possibile candidato per un offerta di lavoro.
Capita così, che si passi sempre più dai Social Network per “sbirciare” fra le pagine di quei candidati che hanno attirato l’attenzione.

Ne parla una recente immagine condotta da Gidp/Hrda, l’associazione dei direttori risorse umane, che ha dato una notevole sferzata alle tendenze sulle modalità in cui si propone la propria candidatura a un’azienda.
Dai risultati emerge che ben il 71,42% delle aziende utilizza internet come strumento di indagine nei confronti di potenziali collaboratori : si cercano i profili Facebook (nel 21,50% dei casi) dei candidati per “spiarli” da vicino o si osservano dalle pagine di LinkdIn (la casistica sale al 65,60%).

Da qui al riflettere sulle propria immagine offerta sul web il passo è davvero breve.
Quindi una delle prime buone regole, ammesso che non si voglia per scelta agire in maniera diversa, è chiaro, consiste nel fare molta attenzione alle proprie opzioni di privacy.

Immaginate quale potrebbe essere l’idea che un possibile datore di lavoro si può fare guardando, ad esempio, il nostro profilo su Facebook dove sono taggate foto che potrebbero apparire equivoche o imbarazzanti e sono magari il risultato di una serata di scherzi e burle…
Insomma, c’è da pensare.

L’immagine di noi che vogliamo dare ad un possibile datore di lavoro è sicuramente molto diversa da quella che si mostra ai propri amici…
Ma se il web è diventato il posto più semplice per chi desidera raccogliere informazioni sui propri candidati, è anche vero che lo stesso web può essere sfruttato dai candidati per fare opera di “autopromozione”.

Di questo aspetto “social” del curriculum vitae si è parlato lo scorso settembre durante la Social Media Week Milan. Tra gli appuntamenti del Festival si è svolto il “Cv Optimization 2.0”: dei consulenti hanno spiegato come redigere un curriculum vitae on line che sfruttasse le potenzialità dei social media come Facebook, Twitter e altre piattaforme come Youtube e LinkedIn.

Molte aziende, ha evidenziato la ricerca condotta da Gidp/Hrda, fanno ricerche sul web soprattutto per le candidature per profili manageriali. Risulta comunque che, al di là degli approfondimenti sul web in merito ai candidati, le aziende non si fanno influenzare dalle informazioni ottenute.
Una cosa è però sicura: ciò che raccontiamo di noi in rete rappresenta la nostra immagine sociale, raggiungibile in qualche modo da chiunque. Sarebbe bene non dimenticarlo.
Fonte: news.pmiservizi.it

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