ALITALIA: è guerra aperta tra la compagnia e i sindacati sulla questione toilettes

È probabile che alle future hostess neoassunte venga richiesta un’ulteriore skill, oltre alle solite capacità natatorie, alla vista da falco e alle caratteristiche psicologiche da anni definite e standardizzate.

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Scopa alla mano e straccio tra i denti, i nuovi assistenti di volo ora devono anche cimentarsi con le pulizie degli aeromobili. È solo uno degli aspetti che Alitalia vuole modificare, all’interno del contratto dei propri dipendenti. Non mancano, ovviamente, tagli di stipendio e riduzione delle ferie. Sono quindi queste le principali motivazioni dello sciopero indetto dal personale della compagnia per il 23 febbraio.

Il contratto, scaduto alla fine del 2016, sarà ridiscusso a breve e dovrà essere ridefinito entro fine mese. La compagnia di bandiera mette sul piatto diverse richieste, tra le quali anche l’inattesa e poco apprezzata clausola che annovera, tra le mansioni aggiuntive previste, anche l’obbligo di ‘rassettare’ poltrone e toilettes al termine di ogni tratta.

Ovviamente non è tutto qui, perché Alitalia prevede anche un consistente taglio degli stipendi, la variazione degli scatti di anzianità e la riduzione dei giorni di ferie. L’ennesima manovra volta a favorire il contenimento dei costi del personale e poco apprezzata dai sindacati.

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