COME CAPIRE SE SEI IL COLLEGA PIÙ ODIATO DI TUTTO L’UFFICIO

Tutti sappiamo quanto è importante trovarsi bene al lavoro, e realizzare la nostra attività in un ambiente favorevole. Non è di poco conto, passiamo lì un terzo della giornata. Tuttavia, non è sempre così e capita che a volte non ci inseriamo come vorremmo nel gruppo di lavoro.

Se succede questo, forse abbiamo provato ad autoconvincerci che ci stiamo sbagliando e che non è vero che ci odiano, ma ci sono dei segnali che ci riportano alla realtà. Eccone alcuni.

1- Gli sguardi.
Il linguaggio non verbale dice molto dei sentimenti che suscitiamo negli altri. Uno dei fattori più decisivi è lo sguardo che i nostri colleghi ci possono “dedicare”. Se quando parliamo con loro distolgono lo sguardo, cioè sono più interessati ai colleghi che passano accanto o semplicemente hanno lo sguardo perso, significa che non gli interessiamo tanto.

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2- Le mani.
Anche le mani sono un’altra componente del linguaggio non verbale alle quali dobbiamo prestare attenzione per capire se non ci amano molto. Dobbiamo sapere che se piacciamo a qualcuno, questo cercherà di occupare più spazio possibile per essere notato da noi. Ad esempio, se entri in ufficio e un tuo collega, seduto lontano da dove sei, alza la mano per salutarti, significa che vuole farti vedere che si trova lì e vuole che tu lo veda. Se al contrario i tuoi colleghi non lo fanno, è possibile che non vogliano richiamare la tua attenzione perché non gli interessi. Un altro gesto di approvazione delle mani è toccarsi i capelli. Se il tuo interlocutore lo fa, si trova bene con te.

3- Sorrisi forzati.
Credo che ormai tutti sappiamo distinguere un sorriso vero da uno falso. Il secondo è quello rivelatore: ce lo ‘regala’ quello al quale non siamo simpatici. Se al lavoro percepiamo che molti lo fanno, c’è qualcosa di noi che non piace.

4- Assenza di sorriso.
Tanto è rivelatore un sorriso falso o forzato, tanto l’assenza costante di sorriso. Se qualcuno ci odia, non aspettiamoci che ci dedichi neppure il minimo gesto di buonumore o allegria.

5- Mordersi il labbro inferiore.
Secondo gli esperti in linguaggio non verbale, anche mordersi il labbro inferiore è un gesto negativo. Osserva se i tuoi colleghi lo fanno quando stanno parlando con te.

6- Cercare di evitarti.
Un altro comportamento esplicito è quando ti accorgi che i tuoi colleghi evitano di incrociarti. Ad esempio, evitano di passare dal tuo posto (preferendo un percorso più lungo o difficile solo per non passare vicino a te), evitano di stare al bar con te, o mangiare vicino…

7- I capannelli.
Un’altra delle cose che abbiamo imparato col passare degli anni e l’esperienza è capire quando stanno parlando di qualcuno, e non proprio bene. Questo succede molte volte al lavoro quando vedi alcuni tuoi colleghi che formano un capannello e parlottano, aggiungendo occhiate alla ‘vittima’ della loro lingua di vipera. Se lo fanno con te, vuol dire che non sono molto contenti di qualcosa. È significativo anche entrare in una stanza d’improvviso e chi sta parlando si zittisce improvvisamente. Sì stavano parlando di te, e male.

8- Progetti fuori dal lavoro.
È frequente nei luoghi di lavoro che i colleghi facciano progetti fuori dall’orario lavorativo. Da trovarsi a bere qualcosa ad uscire, fino a fare sport o darsi appuntamento per il fine settimana. Se per tutti questi progetti che fanno non ti prendono mai in considerazione, non te ne parlano e te ne accorgi quando arrivi in ufficio il giorno dopo, vuol dire che qualcosa non va.

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