Cos’è un Portfolio e come farlo

Se sei un creativo, un buon sistema per presentarsi ad un’azienda (e trovare un lavoro) è quello di creare un portfolio. Ma…di che cosa si tratta?

Definizione. Utilizziamo Wikipedia per avere una definizione completa ed esauriente. Si tratta di un riepilogo strutturato dei lavori, dei bozzetti, dei campioni, dei disegni tecnici, delle menzioni ricevute etc…di una persona, in grado di dare un’idea esauriente di come lavora. Si potrebbe quindi dire che il portfolio è una specie di memoria documentata dei processi creativi.

Applicazione al mondo del lavoro: se applichiamo questo concetto al mondo lavorativo, potremmo dire che il portfolio è come un CV ma è più esaustivo, documentato. Si tratta di una raccolta dei lavori svolti, i più rappresentativi, di una persona (o anche di un’impresa, perché anche le aziende si propongono ai loro potenziali clienti attraverso un portfolio). Ci sono settori in cui l’uso del portfolio è più comune: l’architettura, la fotografia, il giornalismo, la grafica…il portfolio normalmente non sostituisce il CV ma lo accompagna (nonostante ci siano aziende che richiedono esclusivamente di visionare la creatività dei potenziali fornitori). Può essere digitale o stampato. In ogni caso è importante avere la versione digitale del proprio portfolio per poterlo modificare ed aggiornare. E’ inoltre utile caricarlo on line su piattaforme dedicate che permettono la condivisione e la divulgazione tramite link.

Caratteristiche imprescindibili. Un portfolio non deve essere molto ampio e, soprattutto, deve essere uno strumento visuale. E’ utile fornire i propri dati personali ma, anche se prima lo abbiamo accomunato ad un CV, in realtà non lo è: riguarda in dettaglio i progetti sviluppati.

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Considerazioni importanti: la prima cosa da fare è selezionare i propri progetti per illustrare al meglio le proprie caratteristiche e capacità. Ricordati di redigere una piccola presentazione (puoi inserire una tua foto, a patto che sia professionale) e di segnalare i tuoi contatti. Includi anche un indice delle pagine successive.

Il formato. Dipende dal settore. Se sei un architetto, per esempio, o un fotografo, la cosa migliore è sfruttare al massimo le possibilità di un foglio A3 in orizzontale. Ma per le altre professioni può bastare un A4 convenzionale.
Struttura: dovrai creare una cartella che può essere molto impattante graficamente o più sobria e semplice ma comunque elegante. Dentro, dopo un primo foglio bianco, includerai un’introduzione (magari con una citazione di un guru del settore, o un tuo motto) e un piccolo testo che ti descriva a livello professionale. Nell’introduzione, se vuoi, puoi includere il tuo CV. Poi, inserisci l’indice, di cui abbiamo parlato prima. A seguire, i progetti. Questo è il punto forte, il più importante. Un riepilogo dei tuoi lavori, ordinati per tema o cronologicamente per esempio. Infine inserisci una pagina di chiusura.

Impaginazione e stampa. Anche questi dettagli sono importanti. A seconda della dimensione del tuo portfolio puoi scegliere un’impaginazione o un’altra ma assicurati sempre che sia professionale. Il tipo di carta dipende molto dal settore. Architetti, fotografi, grafici…loro più di tutti hanno bisogno di dare un’immagine professionale ai loro lavori e quindi la qualità dei materiali è imprescindibile.

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