Festa della Donna: una storia di coraggio da non dimenticare

La festa della donna è una ricorrenza che, fortunatamente, non è mai passata di moda e ogni anni si arricchisce di nuovi significati che rendono omaggio alle donne, in ogni parte del mondo. L’8 marzo è festa per celebrare ma soprattutto per non dimenticare il sacrificio di quante, con la loro morte, ammonirono il mondo contro lo sfruttamento e le diseguaglianze fra generi.

Mimosa in the International Women's Day on 8 March

Sull’origine di questa data, che celebra la Giornata internazionale delle donne, si sono trasmesse versioni differenti che nel tempo però hanno lasciato spazio all’affermarsi di una comune visione su questa data. La vicenda che, ad esempio, ricollega questa celebrazione alla ricorrenza in ricordo di un incendio in cui morirono diverse decine di operaie che lavoravano all’interno di una fabbrica di camicie agli inizi del novecento, è stata ormai storiograficamente smentita. L’inizio di questa celebrazione – che nel secondo dopoguerra, venne ufficialmente riconosciuta dall’Assemblea delle Nazioni Unite che lasciò a ogni Paese la libertà di scelta sulla data in cui celebrare la ricorrenza – viene fatta risalire ai movimenti di lotta che attraversarono Europa e Stati Uniti agli inizi del ventesimo secolo. Battaglie spesso condotte su fronti opposti, ma con obiettivi analoghı sul terreno delle conquiste civili a favore delle donne.

Il significato della Giornata Internazionale delle donne

L’8 marzo si è presto spogliata dei significati ideologici assunti per lo meno inizialmente, per diventare, definitivamente una giornata in cui celebrare le donne e il loro ruolo nella società. Se sono ormai alle spalle, almeno in Occidente, gli anni in cui occorreva lottare per ottenere diritti fondamentali – quello del voto in primis- le battaglie odierne si spostano su terreni diversi ma di uguale importanza nell’odierno contesto socio-politico.

L’attualità di una festa

L’8 marzo diventa quindi, a seconda delle latitudini in cui viene festeggiato, data per ottenere parità di diritti nel campo del lavoro, dove resistono differenze di trattamento soprattutto economico. Diventano la giornata in cui solidarizzare con le donne di tutto il mondo, costrette da culture e religioni differenti, a permanere in uno stato di subalternità all’uomo.
Significa ricordare che la violenza sulle donne è una piaga sociale, contro cui non può mai spegnersi la voce di condanna di società ancora incapaci di introdurre misure idonee ad arginare un fenomeno drammatico. Resta ancora molto da costruire, sul piano culturale, per rafforzare concetti di parità che allo stesso tempo salvaguardino le preziose differenze di cui la donna è sempre stata portatrice, attualizzandone le potenzialità in ambiti di rapporti e dinamiche sociali sempre più complesse.

8 marzo festa di civiltà

I passi avanti compiuti negli anni non possono impedire di continuare a rafforzare nel comune sentire le ragioni di una festa, che travalica eventi e ideali, per affermare valori di rispetto, uguaglianza e dignità, che devono essere patrimonio comune di ogni società che si ritenga civile.

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