Giornata Mondiale Donatori di Sangue: quante ore di riposo mi spettano dopo la Donazione?

Mercoledì 14 giugno è la Giornata Mondiale del donatore di sangue. Se anche tu lo sei e lavori come dipendente, probabilmente hai diritto ad un giorno di riposo retribuito. Ti spieghiamo come funziona, a chi spetta e come presentare domanda di rimborso.

Chi ha diritto alle ore di riposo
Se sei un lavoratore dipendente assicurato presso l’INPS, di ogni qualifica e settore, hai diritto ad un giorno di riposo retribuito se doni a titolo gratuito almeno 250 grammi di sangue presso uno dei centri autorizzati dal Ministero della Sanità (fissi, mobili, trasfusionali o di produzione emoderivati). Non ti spetta se sei un lavoratore autonomo e iscritto alla gestione separata INPS. Il giorno di riposo dura 24 ore e viene calcolato dal momento in cui ti assenti dal lavoro. In mancanza di questo dato, si considera l’ora riportata sul certificato medico che ti è stato rilasciato.

Retribuzione delle ore di riposo
Se hai donato il sangue ti spetta una retribuzione intera per tutte le ore non lavorate nel giorno di riposo oppure parziale, se ti sei assentato prima che terminasse la giornata lavorativa. Non ne hai diritto se hai effettuato la donazione di sabato e lavori con la settimana corta.
I contributi INPS per coloro che si assentano dal lavoro per donare il sangue vengono pagati direttamente dal datore di lavoro, che poi se li farà rimborsare dall’ente previdenziale, attraverso l’accredito della relativa contribuzione figurativa.

Donazione mancata e non idoneità
Nel caso in cui tu non riesca a donare il sangue, per i più svariati motivi, o possa farlo solo parzialmente sei tenuto a farti rilasciare dal medico un certificato che attesti la mancata/parziale donazione, la data e l’ora. Se sei risultato non idoneo alla donazione, puoi beneficiare del recente decreto Lorenzin: ti spettano lo stesso un giorno di riposo retribuito ed i contributi figurativi. Per fruirne devi presentare al tuo datore di lavoro il certificato medico di non idoneità.

Donazione di lavoratori in cassa integrazione
Anche se sei un lavoratore dipendente in cassa integrazione, ordinaria o straordinaria, hai diritto a 24 ore di riposo retribuite, in quanto l’istituto della Donazione Sangue prevale su quello della Cassa Integrazione. Se sei risultato non idoneo sarai comunque retribuito per tutto il tempo necessario all’accertamento di tale condizione; il resto figurerà come “ore di lavoro” o “cassa integrazione”.

Obblighi del lavoratore
Dopo aver donato il sangue devi presentare al tuo datore di lavoro 2 documenti:
– il certificato medico che ti hanno rilasciato dove hai effettuato il prelievo. Esso deve indicare i tuoi dati anagrafici e del documento di identità, la quantità di sangue prelevata, il giorno e l’ora, gli estremi dell’autorizzazione ministeriale;
dichiarazione che attesti la gratuità della donazione, la fruizione del giorno di riposo, la ricezione del pagamento dell’indennità ed il suo ammontare.

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