I 10 LAVORI CON PIÙ CONCORRENZA

Dopo i 10 lavori con meno concorrenza di cui vi abbiamo parlato in quest’altro articolo su Cliccalavoro, sulla base della relazione Infojobs ESADE 2014 sulla situazione del mercato lavorativo, le 10 occupazioni con più concorrenza presentano un indice di candidati per la stessa posizione molto più elevato.

Mentre i 10 lavori con meno concorrenza non raggiungevano i 10 aspiranti per posto di lavoro, i candidati per i posti vacanti nei 10 lavori con più concorrenza oscillano tra i 372 e i 492.

competencia

I lavori con una maggior concorrenza si concentrano nei settori come Amministrazione di Impresa, Edilizia, Marketing e comunicazione e Vendite. I dieci lavori con più concorrenza secondo la Relazione Infojobs ESADE 2014 sono i seguenti:

1- Segreteria: 492 candidati per posto vacante

2- Amministrazione: 485 candidati per posto vacante

3- Capo d’Amministrazione: 442 candidati per posto vacante

4- Architetto di Costruzione: 424 candidati per posto vacante

5- Architetto Tecnico: 420 candidati per posto vacante

6- Giornalista: 402 candidati per posto vacante

7- Marketing Manager: 378 candidati per posto vacante

8- Receptionist: 375 candidati per posto vacante

9- Community Manager: 374 candidati per posto vacante

10- Commesso: 372 candidati per posto vacante

Lo studio indica anche che la concorrenza maggiore tra candidati si trova nei profili di ruoli intermedi, con una media di 116 aspiranti per posto di lavoro, e nei profili di direzione, con 114 candidati per posto vacante. In fondo si posizionano i profili di tirocinante (98 aspiranti per posto vacante), impiegati (67) e specialista (53).

I candidati con studi universitari alle spalle sono quelli che trovano una maggior concorrenza nel rispondere ad un’offerta di lavoro. La media dei candidati con studi universitari per posto vacante è di 93. Molto vicino si colloca la media di candidati con Formazione Professionale (FP) per posto vacante, con 88. La cifra scende a 53 nel caso di aspiranti con scuola dell’obbligo, a 44 nel caso di chi ha studiato fino al diploma e a 37 per le persone senza titolo di studio.

Da questi dati non si deve arrivare alla conclusione che è meglio non avere titolo di studio per candidarsi ad un posto di lavoro perché la concorrenza è minore. Al contrario. Se c’è più concorrenza per ottenere un lavoro tra le persone con studi universitari o con formazione professionale, è perché ci sono più candidati con questo profilo, ma anche più offerte di lavoro per loro.

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