I METODI EDUCATIVI PIÙ CURIOSI DEL MONDO

Educatori, pedagoghi, psicologi e altri professionisti dell’educazione sono d’accordo che i metodi applicati ai nostri bambini siano in continua evoluzione, adattandosi ai tempi ed anche alle nuove tecnologie. Così, in questo contesto, sorgono nuove forme di insegnamento, alcune anche curiose, delle quali sarà il tempo a decidere se sono efficaci o no. Noi facciamo la nostra parte lasciandovi una spiegazione di questi metodi così innovativi.

1- Il metodo YPD.
Dicono che questo metodo, già in applicazione nella regione spagnola Castiglia-La Mancia, sia la versione educativa del programma televisivo del “Fratello Maggiore”. Il suo obiettivo è potenziare il talento degli alunni, con un educatore che assume più il ruolo di “coach”. È basato su quattro pilastri: energia (equilibrio del corpo e della mente), creatività, comunicazione e leadership (dirigere la propria vita e gestire l’influenza sugli altri).

2- Il metodo giornalistico.
Imparare attraverso i mezzi di comunicazione è l’obiettivo di questo metodo che serve essenzialmente a conoscere la realtà più immediata e urgente. Mettere gli studenti nel ruolo di giornalisti li stimola a farsi domande, ad analizzare, ad essere critici e migliorare le loro doti comunicative per saper diffondere i risultati delle ricerche.

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3- Ritaharju School.
Uno dei migliori istituti finlandesi applica un sistema chiamato Microsoft Innovative Schools Program, che, come indica il suo nome, è patrocinato da questo gigante informatico. Oltre a contare sulla tecnologia più emergente (applicata tanto agli studenti quanto ai professori), il centro propone un ambiente di apprendimento diverso, più accogliente. Per esempio, presenta il così chiamato “Centro Comunitario”, uno spazio dove gli alunni hanno tavole da biliardo e da ping-pong. L’obiettivo è rendere la scuola uno spazio meno soffocante, dove gli studenti possono passare un momento gradevole condividendolo coi loro compagni e, allo stesso tempo, imparando. Le pareti delle classi sono scorrevoli per facilitare il lavoro collettivo e collaborativo. Il centro cerca di integrare la tecnologia in modo naturale nel programma degli studenti, con la finalità di potenziare le abilità proprie del XXI secolo, come gestire strumenti di studio in cloud o imparare a cercare contenuti multimediali utili alla lezione.

4- Green School.
Se nel centro appena descritto la protagonista era la tecnologia, in questa scuola dell’Indonesia lo è l’ambiente, e la sua missione è quella di creare leader globali con questo spirito “verde” al centro dei loro affari. Le aule delle classi sono costruite in bambù, non esistono pareti in cemento, si usano pannelli solari per generare elettricità e presenta 20 ettari di giardino.

5- Steve Jobs School.
Come potrete immaginare, in questa scuola in Olanda si sono ispirati al “padre” della Apple per il suo modello educativo. Così, si tratta di un modello nel quale si potenzia l’autonomia dello studente nel momento di imparare, prima ancora dell’apprendimento collettivo, per potenziare le abilità proprie di ciascuno. L’alunno ha così la possibilità di procedere col suo proprio ritmo, ed è questo ritmo che definirà le sue mete personali e obiettivi accademici. Per raggiungerlo, ogni alunno coordina incontri con i suoi allenatori (professori) per risolvere i suoi dubbi, a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo.

6- RBSM Boarding School.
Questo istituto di Malta ha delle materie che poche scuole prevedono: coreografia, teatro, ginnastica cinese, disegno, ceramica, tiro con l’arco… promuovere la creatività, il desiderio di apprendere, la curiosità e l’esperienza in ogni studente. Per quel che riguarda le materie tradizionali, le classi sono di massimo 12 alunni e questi si riuniscono tutti i giorni individualmente col loro professore per approfondire alcuni aspetti o per collaborare nella preparazione delle lezioni.

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