I paesi dove i giovani se ne vanno più tardi di casa

La crisi degli ultimi anni, gli alti indici di disoccupazione e la precarietà del mercato del lavoro hanno come conseguenza che i giovani di molti paesi europei impieghino più tempo ad andare a vivere da soli. Difficilmente riescono a farlo se si trovano in disoccupazione o se hanno un lavoro poco retribuito.
Se a questo aggiungiamo un fattore tanto determinante come i costumi sociali e culturali propri di ogni luogo, capiamo meglio come può esserci una differenza di 12 anni nella media dell’età per emanciparsi tra alcuni paesi ed altri d’Europa.

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In Croazia, l’età media per abbandonare il focolare domestico è di 31,9 anni, mentre in Svezia è solo di 19,6, proprio come rivela l’ultima informativa dell’ufficio statistiche dell’Unione Europea Eurostat.
Dietro alla media di 31,9 anni in Croazia, si collocano paesi come la Slovacchia (30,7), Malta (30,1), Italia (29,9), Grecia (29,3), Bulgaria (29,1), Portogallo (29) o Spagna (28,9). Terzo posto quindi per l’Italia tra i paesi i cui giovani si rendono indipendenti più tardi: l’età media è di 29,9 anni, sopra alla media dell’Unione Europea, che si colloca a 26,1.
Oltre alla Svezia e ai suoi 19, 6 anni di età media per smettere di vivere con i genitori, nella lista figurano anche altri paesi nordici con età giovane, come Danimarca (21 anni) o Finlandia (21,9).
In Olanda, l’età media è di 23,5 anni, in Francia è di 23,6 e in Germania di 23,9.
In Italia, come negli altri paesi dell’Unione Europea, le donne escono di casa prima degli uomini.
L’età media delle donne per essere indipendenti è di 27,9 anni, mentre l’età media sale a 29,8 nel caso degli uomini.

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