Le 5 gaffes digitali più note dei brand internazionali

Nell’era globale in cui ci troviamo, ogni gaffe assume proporzioni planetarie, specialmente se coinvolge un brand noto a livello mondiale. Per questo bisogna fare molta attenzione nell’utilizzo della rete e dei social media perché un commento incauto può minare la reputazione di una marca con conseguenze gravi e perdita di credibilità. Ecco 5 esempi.

L’ultima, quella di Ballantine’s
Una delle ultime gaffes in rete è stata quella del whisky Ballantine’s. Il suo Community Manager ha deciso di tifare pubblicamente a nome del Brand per il Real Madrid, contro l’Atlético Madrid, nei quarti di finale della Champions League, twittando tutta la sua passione. Chiaro, sappiamo bene che con queste cose non si scherza. Ma lui, non contento, si è scusato dando dei ‘piagnucoloni’ ai tifosi dell’Atlético che si erano lamentati della cosa. Licenziato in tronco.

La morte di Alvaro Bultò
Si, sfortunatamente l’avventuriero è morto praticando ‘windfly’, uno sport estremo molto rischioso che consiste nel lanciarsi nel vuoto con una speciale tuta per planare come un uccello. Red Bull ha ricordato il campione con la frase ‘un amico che ha sempre volato alto’. Una gaffe di cui ha dovuto scusarsi pubblicamente.

Ryanair e le critiche del suo presidente on line
Dopo anni di litigi, il tribunale ha messo fine al contenzioso tra Rumbo e la compagnia aerea irlandese. Nel 2008 la compagnia, guidata da Michael o’Leary, si scagliò pubblicamente su internet contro Rumbo e le agenzie di viaggio digitali, denigrando il loro operato e mettendo in guardia i clienti sulla cancellazione probabile di molti voli acquistati. Rumbo decise di trascinare Ryanair in tribunale. Dopo due sentenze a sfavore della compagnia aerea la corte si è pronunciata indicando che Ryanair ha diffuso messaggi offensivi, insidie infamanti e vessazioni screditando di fatto le agenzie di viaggio on line e Rumbo.

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Apple e la presentazione in diretta dell’iPhone 6
Tutti sappiamo che Apple è una delle aziende leader nel settore tecnologico ma, come dice il detto, le azioni valgono più delle parole. Il 9 settembre scorso, la multinazionale voleva presentare il nuovo iPhone 6 su scala mondiale offrendo la possibilità di vedere l’evento in streaming su scala mondiale. Ma i fans, in realtà sono rimasti a bocca asciutta perché, dopo un minuto, la comunicazione si è interrotta. Il problema, secondo gli esperti, derivava dalla smisurata quantità di richieste di accesso pervenute.

Walmart
I supermercati Walmart in Messico pubblicarono un tweet che diceva: ‘ora si che i nostri competitor tremeranno vedendo le nostre nuove offerte’. Peccato che il tweet arrivò subito dopo il terremoto di 7,8 gradi della scala Richter che scosse e distrusse la regione di Oaxaca. Walmart decise di cancellare il tweet per rispetto e di scusarsi pubblicamente per l’accaduto.

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