Le piccole bugie che ti permetteranno di avere successo nel mondo del lavoro

Chi non ha mai mentito per raggiungere un risultato professionale alzi la mano! Per ottenere un lavoro o una promozione per esempio. Non ci riferiamo alle menzogne vere e proprie come inventarsi un titolo universitario o la conoscenza di una lingua straniera. Ci riferiamo alle piccole bugie, alle mezze verità che riguardano il fornire informazioni parziali o semplicemente il comportarsi in maniera diplomatica. Ma perché vi facciate un’idea di cosa intendiamo, vi segnaliamo alcuni esempi.

1 – L’aspettativa salariale

Forse durante un colloquio ti sarà già capitato che ti venga chiesto qual è l’aspettativa di salario che ritieni idonea. La risposta forse non è sempre la pura verità perché una piccola bugia può aiutarci. Ci riferiamo al fatto di segnalare uno stipendio più alto di quello che si sta percependo. Quindi, se nel precedente lavoro guadagnavamo 20.000 euro, durante il colloquio segnaleremo 25.000 per poi arrivare, se necessario, a 23.000. Conclusione: avremo uno stipendio più alto con poca fatica.

2 – Contatti comuni

Spesso i dirigenti, anche se lavorano in settori diversi, si conoscono molto bene. Per questo è fondamentale non parlare male di nessuno (nemmeno dei propri ex titolari, anche se non li sopportiamo) perché è possibile che il tuo futuro capo, che magari ti sta colloquiando, conosca chi ha lavorato con te in precedenza. Se parlerai male degli altri, è possibile che non ti selezionino. Quindi…non mentire riguardo al tuo passato ma sii diplomatico e fai finta di essere sempre andato d’accordo con tutti.

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3 – Accettare un nuovo progetto

Quando si presenta l’opportunità di avere una promozione, possiamo ricorrere a piccole bugie in questo caso, quando ci offrono una crescita professionale sotto forma di un nuovo progetto da guidare, prima di tutto dobbiamo accettare e dire che ce ne occuperemo al meglio, anche e abbiamo dubbi (soprattutto se gli strumenti disponibili non sono ottimali). Alla fine il progetto sarà comunque portato a termine, come succede sempre, anche se all’inizio, magari, abbiamo pensato che fosse irrealizzabile.

4 – Quando arriva un nuovo collega

Le piccole bugie sono un classico quando arriva un nuovo collega nel team. Immagina che sia una persona che devi seguire e che non sia proprio il tuo ideale. Dovrai comunque mostrarti entusiasta e disposto a far sì che si ambienti al meglio, per il bene comune…nonostante ti creda che sia perfettamente inutile. O immagina che si tratti di qualcuno che conosci bene e che non ritieni all’altezza o che non sopporti. Sicuramente mentirai, almeno all’inizio.

5 – Quando sei tu il nuovo collega

È molto comune che, quando cominci un nuovo lavoro, tutti ti chiedano come va e se ti piace il nuovo ambiente. Magari non sei così contento o hai scoperto aspetti che non ti piacciono. Ma sicuramente risponderai in maniera diplomatica, dicendo che ti stai adattando giorno dopo giorno. Una soluzione estremamente diplomatica.

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