Scopri cosa puoi realmente detrarre dalle tasse

Non è sempre semplice individuare le spese detraibili dalle tasse, al giorno d’oggi. L’Italia è uno dei paesi con la pressione fiscale maggiore e in questi mesi siamo tutti impegnati nel calcolo e nella compilazione dell’odiato 730. Conoscere questo mondo però permette di scoprire quali sono le spese che realmente possiamo ‘scaricare’: è da qui che nasce una figura professionale a dir poco particolare, contestualizzata da Gianluca Massini Rosati, a cui è stato dato il nome di ‘escapologo’, un professionista che, come il noto illusionista Houdini, è in grado di liberarsi dalle costrizioni, in questo caso fiscali, senza scardinarle.

Il consiglio è quello di informarsi, prima di tutto. Sono, infatti, molti i professionisti che non conoscono la materia e confidano ciecamente nei professionisti di settore. Scelta non sempre conveniente e premiante, a dire il vero.

Vediamo insieme quali sono le spese più impensabili che possiamo scaricare dalle tasse. Ti stupirai…

Il sistema fiscale si basa, universalmente, sul principio di inerenza. Pertanto le spese scaricabili da considerare devono essere attinenti all’attività lavorativa svolta. Se sei un parrucchiere, potrai detrarre tutto quanto ha a che fare con la tua attività e non potrai prendere in considerazione spese che non riguardano direttamente la tua professione. Sei una showgirl come Belén? I tuoi abiti di scena possono essere dedotti al 50%, come confermato dalla recente sentenza che la riguarda.

Ma attenzione…l’abbigliamento non è detraibile esclusivamente per chi lavora nello show business. Se la tua professione richiede un certo tipo di abbigliamento e la condizione è riportata nel contratto, potrai detrarre questa spesa.

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Se sei un libero professionista, inoltre, tieni conto che hai la possibilità di dedurre parte dell’affitto e parte dei costi delle utenze di casa, se la tua abitazione è destinata anche ad ufficio.

Inoltre, la nuova legge sulle coppie di fatto permette di creare ‘imprese famigliari’ il cui reddito è divisibile in due. Se hai un’impresa famigliare con un reddito di 200 mila euro, potrai dividerlo sui due componenti, accedendo ad uno scaglione Irpef più basso.

E per quanto riguarda l’indennità di trasferta? Se sei il legale rappresentante di un’impresa hai diritto a 47 euro giornalieri non tassati (ovviamente documentati) per ogni trasferta al di fuori del Comune in cui ha sede la tua società. Sono in pochi a conoscere questo vantaggio che, a fine anno, permette di risparmiare una cifra ingente.

Ci sono poi spese deducibili che sono volte ad evitare l’evasione fiscale (come la colf, di cui posso dedurre i contributi, se in regola) e hanno una funzione socialmente utile, come quelle sanitarie (comprese le spese funebri, fino ad un tetto di 1500 euro. Cosa che non tutti sanno). Per non parlare delle innumerevoli detrazioni legate ai bonus mobili, alle ristrutturazioni, alle donazioni (di cui si scarica il 19%), al veterinario.

Per quanto riguarda l’area istruzione/formazione  esiste una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate che segnala quanto è possibile scaricare sull’Irpef per le spese scolastiche dei figli, oltre ai vari corsi extrascolastici, la mensa e le gite….

Tenersi aggiornati, tutto sommato, conviene sempre.

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