Se il contratto è finito o ti hanno licenziato, la domanda che arriva subito è: quanto mi spetta di NASpI e quando arriva? Nel 2026 le regole di base restano quelle del D.Lgs. 22/2015, ma soglie e massimali sono aggiornati dalla circolare INPS n. 4/2026. Qui sotto trovi la guida operativa: chi può chiederla, come si calcola, quanto dura, come presentare la domanda e cosa succede coi pagamenti.
Fonte ufficiale da tenere aperta mentre leggi: la scheda NASpI sul portale INPS (ultimo aggiornamento febbraio 2026).
Cos’è la NASpI (in due righe)
La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego è l’indennità mensile di disoccupazione per chi aveva un rapporto di lavoro subordinato e lo ha perso in modo involontario. Non sostituisce al 100% lo stipendio: è un ammortizzatore con importo calcolato sulla retribuzione media e con un tetto massimo.
Chi può chiederla (e chi no)
In sintesi, servono insieme:
- Perdita involontaria del lavoro (licenziamento, scadenza contratto a termine, risoluzione per giusta causa del lavoratore, risoluzione consensuale in sede protetta/conciliazione, ecc.).
- Stato di disoccupazione con disponibilità alle politiche attive (la domanda NASpI vale anche come DID).
- Almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione.
Di solito rientrano dipendenti privati, apprendisti, soci lavoratori di cooperative con rapporto subordinato, e (da regole specifiche) alcune figure agricole a tempo indeterminato in cooperative. Non rientrano, in linea generale, i dipendenti a tempo indeterminato della PA e chi cessa per dimissioni “ordinarie”.
Dimissioni: attenzione alle eccezioni
Le dimissioni volontarie di solito escludono la NASpI. Restano casi in cui, con gli altri requisiti, l’accesso è possibile (es. dimissioni per giusta causa, o durante il periodo tutelato di maternità). Dal 2025–2026 l’INPS ha anche chiarito profili su dimissioni per fatti concludenti (circolare INPS 154/2025): non dare per scontato il diritto — verifica la causale di cessazione e, se serve, un patronato.
Importo NASpI 2026: come si calcola
L’INPS parte dalla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi quattro anni: somma gli imponibili, divide per le settimane di contribuzione e moltiplica per 4,33.
Poi applica le soglie 2026 (circolare INPS 4/2026):
- Retribuzione di riferimento: 1.456,72 €
- Massimale mensile lordo: 1.584,70 €
Se la media è ≤ 1.456,72 € → NASpI = 75% di quella media.
Se la media è > 1.456,72 € → 75% di 1.456,72 € + 25% della differenza tra la tua media e 1.456,72 €, comunque non oltre 1.584,70 €.
Esempi (lordi, semplificati):
- Media 1.200 € → circa 900 € (75%).
- Media 2.000 € → 75% di 1.456,72 + 25% di (2.000 − 1.456,72) ≈ 1.228 € circa, sotto il massimale.
Sul conto arriva un netto (trattenute fiscali). Non confondere il massimale lordo con “quanto ti accreditano”.
Il décalage (riduzione nel tempo)
L’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal 6° mese di fruizione. Se alla domanda hai già compiuto 55 anni, la riduzione parte dall’8° mese.
Quanto dura
Durata = metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni (escludendo periodi già usati per altre prestazioni di disoccupazione), fino a un massimo di 24 mesi.
| Settimane utili (ultimi 4 anni) | Durata indicativa NASpI |
|---|---|
| 52 (1 anno) | 26 settimane (~6 mesi) |
| 104 (2 anni) | 52 settimane (~12 mesi) |
| 208 (4 anni) | 104 settimane (~24 mesi, tetto) |
I periodi di NASpI sono di regola coperti da contribuzione figurativa (utile in prospettiva pensionistica, con le regole INPS del caso).
Quando fare domanda (i 68 giorni che contano)
La domanda va all’INPS solo online (o tramite patronato/CAF/contact center), entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto (con decorrenze specifiche in certi casi: es. fine del periodo di maternità tutelato).
Regola pratica sulla decorrenza:
- se presenti entro l’8° giorno dalla cessazione, la prestazione può partire dall’8° giorno successivo alla cessazione;
- se presenti dopo, di solito parte dal giorno successivo alla presentazione — quindi ritardare costa indennità.
Non aspettare “quando ho tempo”: prepara SPID/CIE, IBAN intestato o cointestato a te, e i dati del rapporto cessato.
Come presentare la domanda (passo passo)
- Entra sul servizio NASpI del sito INPS con SPID, CIE o CNS.
- Compila la domanda (tutorial ufficiali “NASpI: invio domanda” negli allegati della scheda INPS).
- Indica IBAN corretto: l’INPS non paga in contanti sopra soglie di legge.
- Nei 15 giorni successivi, rapportati al Centro per l’impiego per il patto di servizio (se non vieni convocato, non ignorare le comunicazioni).
- Monitora esito e comunicazioni nell’area personale / app INPS.
In alternativa: patronato, CAF, contact center INPS. Se la situazione è litigiosa (giusta causa, causale sbagliata in Unilav), un patronato riduce errori costosi.
Quando arriva il pagamento
Dopo l’accoglimento, l’INPS eroga di norma con cadenza mensile su IBAN. I tempi del primo accredito dipendono da completezza della domanda e lavorazione (spesso si parla di alcune settimane; il termine ordinario dei provvedimenti amministrativi è di riferimento, non una garanzia giornaliera).
Per i mesi successivi, molti beneficiari vedono l’accredito nella prima metà del mese, ma non esiste un giorno fisso nazionale uguale per tutti: dipende da flussi INPS/banche. Controlla il fascicolo previdenziale e l’app invece di fidarti solo di rumor da social.
Query tipiche tipo “NASpI febbraio 2026 quando arriva” esplodono ogni mese: la risposta utile è sempre “verifica sul tuo fascicolo”, non una data universale inventata.
NASpI e ricerca lavoro: non restare fermo
L’indennità dà tempo, non una carriera. Nei primi 30–60 giorni conviene:
- aggiornare CV e profili (LinkedIn, portali);
- fissare 3–5 candidature mirate a settimana, non 50 spam;
- usare il CPI per corsi o misure utili, non solo per “timbrare”;
- se valuti partita IVA o impresa, parla con un commercialista prima di chiedere l’anticipata NASpI.
Per il quadro di domanda e settori, resta utile il pezzo sul mercato del lavoro estate 2026.
Lavoro durante la NASpI: cosa si può fare
- Nuovo lavoro dipendente breve / sotto soglie — possono scattare sospensioni o riduzioni; vanno comunicate secondo le regole INPS.
- Lavoro occasionale — in certi limiti di compenso annuo la cumulabilità è più ampia (verifica soglie aggiornate).
- Attività autonoma / impresa — va dichiarata; l’indennità può essere ridotta in base al reddito previsto. In alcuni casi puoi chiedere la liquidazione anticipata in unica soluzione se avvii un’attività (regole e vincoli stringenti: leggi la scheda INPS prima di rinunciare alle mensilità).
Nascondere un lavoro nuovo è il modo più rapido per decadenza e recuperi.
Errori che fanno perdere soldi (o la prestazione)
- Presentare la domanda oltre i 68 giorni (decadenza).
- IBAN non intestato / sbagliato.
- Ignorare Centro per l’impiego e obblighi di condizionalità (sanzioni progressive fino alla decadenza).
- Non comunicare ripresa lavorativa o redditi da autonomia.
- Confondere NASpI con DIS-COLL (gestione separata / collaborazioni) o con ammortizzatori agricoli diversi.
Domande frequenti
Qual è l’importo massimo NASpI 2026?
1.584,70 euro lordi al mese (circolare INPS 4/2026). Il tuo importo può essere inferiore in base alla retribuzione media e al décalage.
Quante settimane di contributi servono?
Almeno 13 settimane nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione, con le regole di computo INPS.
Posso chiedere la NASpI se scade un tempo determinato?
Sì, se la cessazione è involontaria e hai i requisiti contributivi e di stato di disoccupazione.
Le dimissioni danno diritto alla NASpI?
Di regola no. Sì in casi particolari (es. giusta causa). Verifica sempre la causale e la prassi INPS aggiornata.
Quanto tempo ho per la domanda?
68 giorni dalla cessazione (salvo sospensioni previste). Meglio entro pochi giorni.
Durante la NASpI posso fare un corso o cercare lavoro?
Devi restare disponibile alle politiche attive concordate col Centro per l’impiego. Cercare lavoro è il punto; rifiutare senza motivo misure concordate può costare sanzioni.
Dove cerco un nuovo lavoro mentre aspetto i pagamenti?
Centro per l’impiego, portali pubblici e aggregatori come Clicca Lavoro. In parallelo aggiorna il CV: utile anche la guida su quando inviare il curriculum.
Checklist operativa (stampa e spunta)
- Causale di cessazione chiara (Unilav / lettera).
- SPID/CIE attivi.
- IBAN intestato a te.
- Domanda NASpI inviata (protocollo salvato).
- Appuntamento / patto di servizio col CPI.
- Controllo esito su fascicolo INPS.
- Piano B: candidature mirate mentre aspetti il primo accredito.
Se stai valutando percorsi più stabili nel medio periodo, può aiutarti anche la lettura sui concorsi pubblici più accessibili e il quadro del mercato del lavoro 2026.
Articolo aggiornato ad agosto 2026. Importi e procedure possono cambiare con nuove circolari INPS: verifica sempre la scheda ufficiale e, in caso dubbio, un patronato.