Il guardiano del faro è uno di quei lavori che tutti conoscono dalle foto: torre sul mare, lanterna accesa, silenzio. La domanda giusta nel 2026 non è solo “esiste ancora?”, ma come è cambiato e se ha ancora senso come percorso lavorativo.
La risposta breve: sì, la figura esiste, ma non come nel cinema. In Italia i fari sono gestiti dalla Marina Militare (Servizio dei Fari e del Segnalamento Marittimo). La maggior parte dei segnali è telecontrollata; il personale si occupa soprattutto di manutenzione, controlli e interventi tecnici, non di accendere la lampada a mano ogni sera.
Cosa fa oggi un “farista” (operatore nautico)
La denominazione ufficiale è cambiata nel tempo. Oggi si parla di Assistente Tecnico Nautico o Addetto Tecnico Nautico (profili civili del Ministero della Difesa, codici come FT52 e ST73 secondo la Marina).
In pratica il lavoro include:
- manutenzione ordinaria e straordinaria di fari e fanali (impianti elettrici, ottiche, strutture);
- controlli periodici su siti ancora presidiati o da visitare;
- compilazione di registri e rapporti tecnici;
- interventi in ambienti spesso isolati, con mare e meteo difficili.
Non è un lavoro da introverso che legge libri tutto il giorno: è manutenzione tecnica su una rete nazionale di segnalamenti marittimi (centinaia di fari e fanali lungo le coste italiane, secondo i dati del Servizio Fari).
Esiste ancora il guardiano “romantico”?
In gran parte no. L’automazione e il controllo da remoto hanno ridotto i presidi permanenti. Molti fari non hanno più qualcuno che ci vive dentro tutto l’anno: servono visite programmate e sistemi centralizzati.
Restano eccezioni turistiche o progetti culturali (riaperture stagionali, musei, percorsi visitabili), ma non confonderle con il ruolo operativo standard. Se cerchi “vita da faro” come isolamento totale, probabilmente stai pensando a un’altra epoca.
Come si entra nel 2026: niente annuncio su Facebook
Qui conviene essere chiari, perché online circolano storie fuorvianti.
Non c’è un “casting” per guardiani del faro
Non esiste un bando tipo reality o un modulo “candidati come farista” su siti generici. Si tratta di pubblico impiego (Ministero della Difesa / Marina Militare) o, in passato, di concorsi dedicati molto rari.
Concorso pubblico: l’ultimo dedicato risale al 2022
Fino al 1994 le assunzioni di faristi avvenivano con concorsi sulla Gazzetta Ufficiale. Poi per decenni si è proceduto soprattutto con riqualifiche interne di personale già in servizio nella Difesa. Nel luglio 2022 è stato pubblicato un concorso per nuovi faristi (dipendenti civili), dopo quasi trent’anni senza assunzioni esterne dedicate.
Oggi la strada tipica è:
- monitorare i concorsi del Ministero della Difesa (anche quelli generici per Assistenti, non solo “faro” nel titolo);
- avere i requisiti richiesti (di solito diploma di scuola superiore; titoli nautici sono un plus);
- se selezionato, frequentare il corso di abilitazione presso l’Ufficio Tecnico dei Fari di La Spezia, quando la Marina lo attiva in base alle esigenze.
Sulla FAQ ufficiale del Servizio Fari della Marina Militare è scritto esplicitamente che il corso si svolge periodicamente, non a date fisse ogni anno.
Requisiti utili (oltre al diploma)
- resistenza fisica e comfort con lavoro in quota, mare e isolamento;
- manualità e base elettrica/meccanica (molti impianti sono automatizzati ma vanno riparati);
- patente nautica o background marittimo: non sempre obbligatori, ma aiutano;
- disponibilità a trasferte e turni su siti costieri.
Quanto si guadagna?
Non è tra i lavori più pagati d’Italia, come già diceva il vecchio articolo. Essendo ruoli da pubblico impiego, lo stipendio segue il contratto collettivo del comparto e la posizione economica (assistente tecnico, scatti, zone). Niente cachet da influencer: stabilità sì, ricchezza no.
Per confrontare con altre strade nel pubblico, utile la guida sui concorsi pubblici più accessibili nel 2026 e il portale InPA per i bandi aperti.
Alternative se ami il mare ma non il concorso Difesa
Se il fascino del faro ti attrae ma i concorsi sono chiusi o rari, guarda profili più frequenti:
- marinaio / navigante (patente nautica, imbarco);
- tecnico portuale o manutentore in cantieristica;
- guardia costiera (percorso diverso, concorsi specifici);
- turismo costiero (guide, diving, charter): stagionale, non “farista”.
Su Clicca Lavoro puoi cercare offerte reali per area e provincia, senza aspettare il prossimo bando fari.
Dove controllare bandi e aggiornamenti ufficiali
Se vuoi restare aggiornato senza finire su siti inaffidabili, tieni bookmark questi punti:
- FAQ Servizio Fari (Marina Militare) per assunzioni e corso di La Spezia;
- InPA per concorsi pubblici aperti (filtra Ministero della Difesa);
- Gazzetta Ufficiale per i bandi ufficiali quando escono.
Imposta alert su InPA con parole chiave come “Difesa”, “Marina”, “assistente tecnico”. I concorsi dedicati ai fari sono rari: spesso entri con un profilo tecnico generico e poi fai specializzazione interna.
Altre professioni insolite sono raccolte nei 15 mestieri più strani al mondo.
Domande frequenti
Quanti guardiani del faro ci sono in Italia?
Le stime pubbliche parlano di circa un centinaio di operatori che curano manutenzione e presidi, su una rete molto più ampia di segnalamenti automatizzati. Il numero tende a scendere con l’automazione.
Posso vivere nel faro con la famiglia?
Non è lo scenario standard del 2026. Alcuni fari storici sono adibiti a musei o aperture limitate; il lavoro operativo è manutenzione e controllo, non residenza permanente da favola.
Serve la laurea?
Di solito no per i profili tecnici nautici civili: basta il diploma, più il corso di abilitazione dopo selezione. Percorsi universitari in ingegneria nautica sono un’altra strada, non il classico “guardiano”.
Il lavoro sparirà del tutto?
L’automazione continuerà. Restano però fabbisogni di manutenzione fisica su coste e isole. Il mestiere si è trasformato, non è ancora zero, ma le assunzioni sono poche e legate a bandi pubblici.
In sintesi
Guardiano del faro nel 2026: sì, esiste come professione tecnica legata alla Marina Militare, no, non è il lavoro romantico dei film. Per entrarci servono concorsi pubblici (quando banditi), corso a La Spezia e competenze da manutentore più che da eremita. Se cerchi lavoro concreto oggi, tieni d’occhio InPA e valuta anche altri mestieri marittimi con più domanda.
Articolo aggiornato a settembre 2026. Bandi e organizzazione del Servizio Fari possono cambiare: verifica sempre marina.difesa.it e Gazzetta Ufficiale.